I nostri Miti

GUALTIERO PETRUCCI

Figlio del famoso “Pietruzzo” aveva ereditato dal padre la grande passione per lo sci. Perfezionò la tecnica di discesa, sostituendo alla virata a “Stem-Christiana” la curva a “parallelo” di cui fu il precursore e l’esecutore inimitabile.Sciatore di grande qualità, vinse i primi Campionati Italiani svolti nel 1929 ed indossò la maglia azzurra della prima squadra nazionale con la quale partecipò a numerose gare nazionali ed internazionali.

ZENO COLO’

Tutto il mondo conosce Zeno Colò e le sue imprese. Fiumi di parole sono state scritte su quest’atleta considerato il più grande di tutti i tempi, anche se a contendergli lo scettro sono sopraggiunti in tempi successivi i vari Sailer Killy, Stenmark, Thoeni e per ultimo Tomba. Ma il fascino dell’epoca pionieristica ha senz’altro il sopravvento. Trascorso il periodo bellico Zeno è più che una promessa ed alle Olimpiadi di St. Moritz del ’48 si presenta al via superfavorito assieme al compaesano Vittorio Chierroni. E’ proprio per questa certezza che tutti e due troppo sicuri di se, caddero e lasciarono il posto ai francesi Oireller e Couttet. Negli anni successivi Zeno vince numerose competizioni, si aggiudica le prestigiose combinate del Kandahar e del Lauberhorn. Nel ’50 ad Aspen Zeno Colò si aggiudicò ben due titoli di campione del mondo nella libera e nel gigante e un argento nello speciale. A coronare i successi di Zeno giunge nel 1952 ad Oslo la medaglia d’oro nella discesa olimpica. Il suo palmares di tutto rispetto con diciotto titoli ltaliani in tutte le specialità del discesismo, varie gare nazionali e internazionali di ogni genere e su tutte le piste. Per ben 17 anni è stato l’uomo più veloce del mondo con quel record di circa 160 km/ora di velocità su chilometro lanciato, conseguito nel 1947 Zeno detiene ancora oggi un primato: nessun italiano dopo lui ha vinto un titolo mondiale o olimpico di discesa. Nell’Aprile del 1991 ha ricevuto dallo Sci Club Abetone insieme a Celina Seghi il premio “Una vita per lo sci” e Una medaglia d’oro della FISI dalle mani del suo presidene Carlo Valentini.

VITTORIO CHIERRONI

Capostipite della dinastia dei campioni Abetonesi, più anziano di Celina e Zeno si era messo in luce sin dagli anni 30. La sua brillante carriera ebbe inizio nel ’34 con la conquista di un quarto posto nella libera del Monte Canin considerata una classica di quella specialità. L’anno successivo fuCampione Italiano di discesa libera e negli anni successivi si aggiudicò dieci titoli dello sci alpino: 5 della libera, 2 di slalom e 3 di combinata. Al pari di Celina, subì la beffa della mancata omologazione della sua vittoria ai Mondiali di Cortina del ’41 dove aveva vinto l’oro nello speciale. Nel ’47, alla ripresa dell’attività sportiva, dopo gli eventi bellici, Chierroni strappò il titolo di campione Italiano della libera all’ormai affermato Colò e ottenne un onorabilissimo settimo posto nella libera, nello slalom e nella combinata del Trofeo del Lauberhorn una delle gare internazionali più prestigiose dell’epoca ed anche d’oggi. Nel ’48 conquistò l’Arlberg Kandahar e fu terzo in slalom e settimo in combinata ai Giochi Olimpici di St. Moritz. Nel ’50 vinse il gigante della “3 Tre” e si classificò 5 nella libera. Fra le sue altre vittorie internazionali, ricordiamo Il Gran Premio di Parigi e la Coppa Duca d’Aosta. E’ stato l’ideatore e l’animatore della “COPPA NEBRUN” per vari anni considerate una rivincita dei Campionati Italiani Assoluti. Sciatore provetto, impetuoso e tenace fu degno antagonista del suo grande amico/rivale e conterraneo Zeno Colò. La stampa dell’epoca li definì i “Coppi e Bartali dello sci”.

CELINA SEGHI

Con ben 25 titoli iridati in tutte le specialità e con quel “K” di diamanti, unica italiana ad ottenerlo e comunque tra pochissimi atleti al mondo che l’ ha fatta iscrivere nell’albo d’oro del Kandahar, è ancora oggi considerata la “first lady” dello sci azzurro. Vincitrice anche lei come Chierroni di una medaglia d’oro ai Campionati del Mondo di Cortina nel ’41 (purtroppo non omologati per colpa della guerra) rimane ancora oggi, una delle atlete italiane più titolate di ogni tempo. Vincitrice di numerose competizioni internazionali e nazionali. Una delle sue più belle vittorie è stata la Coppa

Foemina proprio sulle nevi di casa. Celina ha sempre avuto nel sangue la passione dello Sci alla quale si è dedicata per lungo tempo anima e corpo.